Sicurezza sul lavoro
RSPP interno o esterno: come scegliere senza sbagliare
18 settembre 2026
Chi può ricoprire l'incarico, quali requisiti servono e quali criteri pratici usare per decidere tra una figura interna e un consulente esterno.
La scelta non è libera: la norma decide
L'art. 32 del D.Lgs. 81/08 stabilisce chi può essere designato RSPP: il datore di lavoro stesso solo se è il titolare o un socio; in tutti gli altri casi un dipendente, oppure un consulente esterno in possesso dei requisiti professionali. In molte piccole imprese la designazione di un dipendente si rivela fragile: chi fa l'RSPP in più del proprio ruolo spesso non ha il tempo, la formazione continuativa o l'autorevolezza tecnica per gestire davvero la prevenzione.
Requisiti, formazione e aggiornamento
Il RSPP deve frequentare i percorsi formativi previsti dall'Accordo Stato-Regioni, con moduli in base al rischio aziendale e aggiornamenti periodici obbligatori. Chi è designato senza averli completati espone l'azienda a una contestazione immediata in caso di controllo: l'iscrizione ai corsi e gli attestati vanno conservati e aggiornati come ogni altro documento.
I criteri pratici per decidere
Il RSPP interno funziona bene quando è presente in azienda ogni giorno, conosce i reparti e la cultura dell'impresa è già matura sulla sicurezza. Il RSPP esterno è più indicato quando i rischi sono complessi, gli adempimenti numerose o quando serve una figura sempre aggiornata su normativa, enti di controllo e documenti tecnici come valutazioni specifiche e piani operativi. In molti casi la soluzione più efficace è una via di mezzo: un RSPP esterno che coordina e firma, con una figura interna che presidia l'operativo quotidiano.
Cosa facciamo noi
Assumiamo l'incarico di RSPP esterno con un presidio continuativo: redigiamo e aggiorniamo il DVR, gestiamo lo scadenzario di formazione e sorveglianza, effettuiamo i sopralluoghi e affianchiamo l'azienda durante le verifiche di ASL e Ispettorato del Lavoro. Oppure supportiamo l'RSPP interno su valutazioni specifiche, audit e aggiornamenti normativi.
Fonti ufficiali
- D.Lgs. 81/2008, artt. 31-32 — gestione della prevenzione (Normattiva) ↗
- Ispettorato Nazionale del Lavoro — vigilanza e formazione ↗
- INAIL — consulenza e formazione in salute e sicurezza ↗
Il contenuto ha finalità informative e non sostituisce la consultazione del testo normativo vigente né una valutazione tecnica sul caso specifico.
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