Servizi tecnici ed edilizia
CILA, SCIA o permesso di costruire: quale pratica serve
Pubblicato il 5 novembre 2026 · Aggiornato il 5 novembre 2026
Una guida pratica ai titoli edilizi previsti dal Testo unico dell'edilizia, con i casi più frequenti e gli errori da evitare.
Il quadro di riferimento
Il DPR 380/2001 stabilisce quali interventi sono liberi, quali richiedono una comunicazione (CILA), una segnalazione (SCIA) o un permesso di costruire. La scelta dipende dal tipo di opera, dall'impatto su strutture, volumi e prospetti e dalla destinazione d'uso.
CILA e SCIA
La CILA riguarda in genere la manutenzione straordinaria che non tocca parti strutturali. La SCIA serve per interventi più incisivi, come quelli su parti strutturali o di restauro e risanamento conservativo. Entrambe vanno presentate prima dell'inizio dei lavori, firmate da un tecnico abilitato.
Permesso di costruire
È necessario per nuove costruzioni, ampliamenti e ristrutturazioni che modificano in modo rilevante l'edificio. Richiede un'istruttoria del Comune e tempi più lunghi: conviene programmarlo con anticipo insieme a sicurezza e computi.
Catasto e fine lavori
Al termine dei lavori spesso serve l'aggiornamento catastale e la segnalazione di agibilità. Seguiamo l'intero percorso — pratica, cantiere, sicurezza e catasto — in collaborazione con lo Studio Tecnico Cani.
Fonti ufficiali
Il contenuto ha finalità informative e non sostituisce la consultazione del testo normativo vigente né una valutazione tecnica sul caso specifico.
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